Italia  Buddhista  è  un  luogo  di  dialogo  tra  i  religiosi  buddhisti  e  il  pubblico,  che  si sviluppa  per  via  telematica  e attraverso  incontri  appositamente organizzati. 

Qual è il rapporto fra scienza e buddismo ?”

“Credo che il rapporto tra scienza e buddismo sia di reciproca curiosità ma anche di collaborazione, come dimostrano gli incontri che da circa trent’anni si svolgono tra neuroscienziati di fama internazionale e Sua Santità il Dalai Lama nell’ambito dell’attività dell’associazione “Mind and Life”. C’è infatti da entrambe le parti la consapevolezza che il dialogo sia necessario per una reciproca comprensione che tenda al bene di tutti gli esseri.Un punto sul quale scienza e buddismo concordano è l’impermanenza delle cose ela loro origine interdipendente: quindi direi una visione olistica e integrata del mondo.
Alcuni scienziati non ritengono che esista un essere trascendente che abbia creato il mondo, perché dicono che i fenomeni dipendono da cause e condizioni necessariamente in relazione naturale fra loro. La stessa cosa diceva Asanga nel 4º secolo, sostenendo che una intelligenza creatrice che non sia impermanente e non soggetta a cause e condizioni e che non abbia la stessa natura delle cose create, non può  interagire con esse.
È una visione non dogmatica che definirei agnostica piuttosto che atea, infatti sia la scienza che il buddhismo basandosi sulla ragione e sulle esperienze concrete, non avrebbero alcuna difficoltà ad accettare l’idea di un Dio creatore se la sua esistenza fosse inconfutabilmente provata. (Lama Paljin)

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Nel buddismo l' approccio con la realtà è di tipo esperienziale, quindi si privilegia l' aspetto pragmatico e si lascia andare quello più emotivo- soggettivo.

Il rapporto con la scienza sembrerebbe quindi di connessione e non conflittuale,

anche se la parte non razionale che porta al raggiungimento del fine ultimo, la liberazione dal ciclo delle rinascite, non ha niente a che fare nè con scienze né filosofie. Un grave tema su cui non ci sono visioni comuni è invece l'argomento ricerca, dove la scienza si schiera a favore dei test su animali, mentre i buddhisti "illuminati" si dichiarano apertamente contrari.  

Nell’abhidharma e in altri testi antichi buddhisti ci sono molti concetti cosmologici e psicologici che poi sono stati verificati dalla scienza moderna. Si può dire che la visione scientifica sull’universo e sulla mente sta sempre più avvicinandosi a quella buddhista e allontanandosi dalle credenze delle religioni monoteistiche.  Il buddhismo invita ad investigare i fenomeni e non solo a credere ciecamente.   Il rapporto tra buddhismo e scienza è buona.  Comunque ci sono anche vedute che la scienza non può, almeno per ora, verificare-  p.es. la rinascita e l’ esistenza di mondi invisibili.

Ven. Taehye sunim

Vorrei chiedere questo : una domanda ha sempre una risposta ?

I buddhisti sono vegetariani?